Il 2 novebre, a Campo Ligure, avrà luogo un’interessante serata all’interno dell’ex cinema campese. Il tema centrale riguarda i metodi d’indagine e come essi si siano evoluti fino ad oggi. Il tutto sarà analizzato attraverso il racconto dei casi di cronaca nera che negli ultimi anni sono avvenuti in Italia, con l’intervento del giornalista Meo Ponte, che durante la sua carriera ha seguito in prima persona i delitti in questione potendo partecipare da vicino alle indagini e ai processi che sono risultati da questi fatti realmente accaduti. Oltre al giornalista interverranno anche gli esperti del settore Giampiero Rigoni, Ispettore Superiore Polizia Scientifica, esperto nella ricerca tracce e balistica, Roberto Testi, Direttore S.C. Medicina Legale A.S.L. Torino e Andrea Giuliano, Sostituto Commissario Polizia Scientifica esperto in dattiloscopia.
L’ingresso è libero, fino ad esaurimento posti.
Ricordiamo che Meo Ponte, oltre ad essere originario del borgo di Campo Ligure, segue, come giornalista, la cronaca nera fin dal 1982. Ha lavorato alla RAI di Perugia per poi approdare a La Repubblica dove ha lavorato fino al 2015, anno in cui è andato in pensione. Ha seguito delitti fra i più rilevanti avvenuti in Italia, come la strage di Novi Ligure, compiuta dagli allora minorenni Omar e Erika, l’omicidio del piccolo Samuele, avvenuto a Cogne, e quello della ragazza inglese Meredith Kercher. Ha pubblicato diversi libri fra cui l’ultimo, uscito nel 2018, “Eroi di una guerra segreta” dove racconta le azioni dei soldati italiani impegnati nelle missioni di pace, a cui lui stesso ha potuto assistere come inviato, dapprima in Iraq, dal 2003 al 2005, e poi in Libia nel 2011.