Oggi una nutrita delegazione del PD, Avs, Italia Viva e + Europa sono a Ventotene dopo le recenti polemiche parlamentari
Dopo lo scontro in Aula alla Camera dei Deputati sul Manifesto di Ventotene, scoppiato il 19 marzo 2025 durante l’audizione del Presidente del Consiglio dei Ministri, Giorgia Meloni, per le rituali comunicazioni in vista del Consiglio europeo del 20 marzo 2025, oggi, 22 marzo 2025, una nutrita delegazione del Centro sinistra si è recata all’isola di Ventotene per rendere omaggio alla tomba di Altiero Spinelli che da carcere, con Ernesto Rossi, nel 1941 stese il “Manifesto di Ventotene”.
Il Carcere di Ventotene, che sorge su questa isola insignita nel 2019 del Marchio del Patrimonio Europeo, giace però in uno stato di completo abbandono.
Cogliendo l’occasione di questo nuovo clamore mediatico che attorno a questo sito si è fortemente riacceso, mi sentirei di suggerire la ripresa dell’iter per il recupero edilizio del Carcere di Ventotene nonché per la riqualificazione dell’isola stessa.
Ricordo che tale iter ebbe il suo avvio nel 2016, quando Matteo Renzi (allora Presidente del Consiglio dei Ministri) stanziò 70 milioni di Euro (fondi europei) per conservare questo complesso carcerario di origine borbonica che risale al 1795.

Dopo la cerimonia della firma per siglare l’inizio dei lavori (vedere foto), come si legge su “Il Fatto Quotidiano” del 23 agosto 2020, che costò la bella cifra di un milione e seicento mila euro, solo nel 2020 l’allora Ministro per la Cultura, Dario Franceschini, nominò il “Commissario straordinario” per la supervisione ai lavori per il recupero di questo monumento nella figura dell’ex eurodeputata Silvia Costa, ma tutto è ancora sostanzialmente fermo.

Il 4 luglio del 2023 la neo nominata segretaria del PD, Elly Schlein, come uno dei suoi primi atti di insediamento nella nuova carica politica, si recò all’isola di Ventotene a deporre un mazzo di fiori avvolto in un nastro Tricolore sulla tomba di Altiero Spinelli.
Avrà forse visto lo stato di abbandono del Carcere, ora monumento nazionale? E si sarà forse chiesta che fine abbia fatto il finanziamento dei 70 milioni di euro per il restauro?
Oggi, dopo la bagarre in Parlamento e con questa nuova visita del Centrosinistra all’Isola di Ventotene, speriamo che qualcosa si muova per ricordare, non solo a parole ma in modo tangibile, la memoria di quanto accadde in questo carcere dove fu steso il “Manifesto per una Europa libera e unita”!
Gian Battista Cassulo
